Mirtparkproject
“L’ingresso nel network MIRT ParkProject® rappresenta un passo decisivo per offrire ai nostri pazienti trattamenti basati su evidenze scientifiche e su un modello riabilitativo di eccellenza”
Il Centro di Riabilitazione Lars entra ufficialmente a far parte del MIRT ParkProject®, programma innovativo dedicato alla riabilitazione multidisciplinare intensiva dei pazienti affetti da malattia di Parkinson e parkinsonismi.
Il progetto, nato in Italia e già riconosciuto a livello internazionale, si fonda sull’approccio MIRT (Multidisciplinary Intensive Rehabilitation Treatment) che prevede percorsi personalizzati di riabilitazione integrata.
Un approccio oltre la terapia farmacologica
La sola terapia farmacologica, pur fondamentale, non è sufficiente a correggere i disturbi motori tipici del Parkinson – come cammino, equilibrio, postura – e può nel tempo indurre effetti collaterali.
Il MIRT ParkProject® nasce proprio per affiancare e potenziare l’efficacia dei farmaci, puntando a migliorare la qualità della vita e a rallentare la progressione dei sintomi causati dalla malattia.
Un percorso su misura per ogni paziente
Grazie al coinvolgimento di un’equipe multidisciplinare composta da professionisti altamente qualificati come neurologi, fisiatri, fisioterapisti, logopedisti, psicologi, neuropsicologi e terapisti occupazionali, il MIRT ParkProject® offre un programma riabilitativo intensivo che include:
- esercizi motori individuali e di gruppo
- training per equilibrio e postura
- logopedia per linguaggio e deglutizione
- supporto neuropsicologico e psicologico
- counselling nutrizionale ed educativo
- attività complementari (camminate, hiking, Nordic walking)
Un riconoscimento importante per il territorio
Con l’adesione al progetto MIRT ParkProject®, il Centro Lars diventa un punto di riferimento sul territorio per i pazienti e le famiglie che cercano un approccio avanzato, integrato e personalizzato alla gestione della malattia di Parkinson, contando su un modello di cura innovativo, integrato e che mette al centro non solo il malato ma anche il contesto familiare in cui vive.